Compagnia Vega e JCS: un binomio vincente

March 17, 2013

di Daniele Magrelli

Anche questa volta è andata, e ci rimane solo il magone che un’occasione così bella debba ormai già far parte del passato. Chi ha assistito venerdì sera alla rappresentazione di Jesus Christ Superstar, portato in scena al Teatro Italia da parte della Compagnia Vega, ha sicuramente avuto l’occasione di guardare ed ascoltare uno show fuori dal normale.
Se le premesse erano le migliori auspicabili, vista la bellezza e la complessità del testo di partenza, la performance di tutti gli interpreti è stata decisamente al di sopra delle righe a cominciare dal protagonista, Fabio Caliandro, quanto mai a suo agio nei panni di Gesù e pienamente in possesso della vasta timbrica (secondo una fraseologia recentemente invalsa, ha proprio una gran canna!) necessaria a dare corpo ad un personaggio, il Cristo di Tim Rice e Andrew Lloyd Webber, che si impone sia scenicamente che vocalmente: splendidi i passaggi più arditi, come The Temple e Gethsemane, in cui l’interprete dimostra dimestichezza sia con la versione cinematografica dell’opera che ha più o meno direttamente ispirato questa versione teatrale, sia con la versione discografica di tre anni precedente, che si distingue per linee melodiche più morbide e regolari a dispetto di un interprete originale che rispondeva al nome di Ian Gillan.

Bravissimo l’antagonista, un Andrews Crudo che, da Giuda, ha reso perfettamente la figura e il ruolo da contraltare conferendo spessore e credibilità ad un ruolo profondamente segnato dalle linee guida tracciate da Carl Anderson nel Giuda cinematografico del ’73. Brava e delicata Alessia Ciccariello nel ruolo della Maddalena, mentre una menzione particolare va a Claudio Compagno, splendido interprete di Ponzio Pilato, in grado di rendere, tanto scenicamente quanto vocalmente, il travaglio interiore di un uomo costretto a perseguire il Cristo contro la sua volontà.

Ottimi anche gli interpreti secondari, con un Caifa azzeccatissimo ed uno spassoso Erode, in uno dei pezzi che maggiormente si prestano alla fantasia del regista e dell’interprete. Elemento non secondario nella narrazione è il coro, e la versione della Compagnia Vega ci ha regalato un ensemble vocale di altissimo spessore, capace tanto di coloriture e potenza vocale quanto di una recitazione coinvolgente e partecipata. Un plauso particolare va alla band, sempre in grado di assecondare la tensione narrativa di una partitura non semplice.

Fuori dal comune gli allestimenti e le rese sceniche, azzeccate le pause, adeguati i cambi tra un momento della narrazione e il successivo: davvero nulla da invidiare alle produzioni più blasonate e facoltose. Se l’impronta era chiaramente quella della versione cinematografica, e l’ambientazione Anni ’70 è stata ricalcata fedelmente, il tocco in più o la trovata originale non sono di certo mancati, tanto da rendere unico ed eccezionale l’esito di questa bellissima serata.

di Rossella Gaudenzi

 

A pochi giorni dal Conclave, due settimane dalla Pasqua e quarant’anni dalla prima cinematografica l’attualità di Jesus Christ Superstar, l’opera rock di Andrew Lloyd Webber e Tim Rice, è quasi sfacciata. Quanto più a livello sociale aumentano le crisi delle vocazioni tanto più il musical che ha messo in scena l’ultima settimana di vita di Gesù in chiave hippy e che ha scelto come chiave di lettura il punto di vista di Giuda Iscariota, acquista di senso.

La romana Compagnia Vega porterà l’opera cult sul palco del Teatro Italia domani venerdì 15 marzo. La compagnia nasce nel 2000 (allora come Compagnia Vega Progetto Musical) grazie all’idea e alla volontà degli artisti Fabio Caliandro e di Alessia Ciccariello, entrambi cantanti, attori, registi; la prima produzione è proprio Jesus Christ Superstar di cui Caliandro interpreta Jesus e cura la parte registica, corale e la preparazione vocale dei cantanti. Segue la produzione Rocky Horror Vega Show, adattamento del musical britannico del 1973 di Richard O’Brein Rocky Horror Show, per la regia di Alessia Ciccariello.

In Jesus Christ Superstar l’avvicendarsi degli eventi che hanno portato alla crocifissione ruota attorno a quattro personaggi: Gesù (Fabio Caliandro); Giuda Iscariota, il vero protagonista (Andrews Crudo); Maria Maddalena (Alessia Ciccariello) e Ponzio Pilato (Claudio Compagno), affiancati dal prestigioso Gruppo Storico Romano e da un ricco cast comprendente attori e ensemble vocale per un totale di 22 elementi. Spogliati dell’aura divina che li connota nella tradizione dalla notte dei tempi, i protagonisti si mostrano come esseri finiti, fallibili, preda di paure e dubbi, senza alcuna verità per le mani né miracoli da sciorinare. Uomini pieni di contraddizioni, in equilibro precario tra il bene e il male, tra il giusto e l’ingiusto, l’onesto e lo sleale. Strumento espressivo e linguaggio universale: la musica. Jesus Christ Superstar è un’opera indimenticabile, le note rock di brani come Heaven in their minds,Superstar, così come le note dolci di Everything’s alright, non passano, restano fisse nella memoria.

Se non ora, quando? Jesus Christ Superstar è lo spettacolo più genuino a cui assistere di questi tempi.

 

Il cast:

Jesus Fabio Caliandro; 

Mary Magdalene  - Alessia Ciccariello; 

Judas - Andrews Crudo; 

Pilate - Claudio Compagno; 

Caiaphas - Andrea Longo; 

Annas - Fabrizio Ruggiero; 

Simon - Davide Provenzani; 

Peter - Emiliano Laglia; 

Herod  -Ermanno Manzetti.

 

Ensemble: Marzia Bagli, Viviana Bianco, Antonella De Marco, Gabriele Giorgi, Angela Grassi, Ilaria Iannelli, Marta Milasi, Marco Patrassi, Adriana Persico.

Band: Riccardo Macrì, Cristian Murasecchi, Simone Di Rienzo, Cristian Fortucci

Teatro Italia, Via Bari, 18, Roma – teatroitalia@teatroitalia.info

Jesus Christ Superstar – Compagnia Vega

March 12, 2013

Di Andrea Di Cosmo

La Compagnia Vega, già autrice, tra varie cose, di una versione di The Rocky Horror Picture Show, torna in scena con l’ Opera Rock di Andrew Lloyd Webber e Tim Rice: Jesus Christ Superstar. Un appuntamento unico, venerdì 15 marzo 2013 al Teatro Italia di Roma. Il cast di 22 elementi propone lo spettacolo interamente dal vivo. L’ Opera è fortunatissima. Nasce come doppio album nel 1970, riesce ad approdare a Broadway nel 1971, fino a essere consacrata nella trasposizione cinematografica del 1973, per la regia di Norman Jewison.
Tra gli interpreti più noti ci sono quelli del film: Ted Neeley, nel ruolo di Gesù, Carl Anderson, nel ruolo di Giuda, Yvonne Elliman, in quello di Maria Maddalena. La storia è quella di Gesù e degli apostoli. Suscitò scalpore questa versione yippie, molto anni Settanta, con sonorità rock di brani che compongono l’organicità di un’ Opera. Dagli spunti di preghiere tradizionali ritmate in modo allora inedito fino a canzoni nuove che esprimono la differenza espressiva dei sentimenti d’amore di Maria Maddalena e dei dubbi umani di Giuda, come dello stesso Gesù, preso dalla paura per il destino che lo attende come uomo.

Oltre al successo del film, l’ Opera musicale ha continuato il suo successo a teatro, in varie lingue, in tutto il mondo.

Questo cast comprende: Fabio Caliandro, nel ruolo di Jesus, Andrews Crudo (Judas), Alessia Ciccariello (Mary), Claudio Compagno (Pilate), Andrea Longo (Caiaphas), Fabrizio Ruggiero (Annas), Davide Provenzani (Simon), Emiliano Laglia (Peter), Ermanno Manzetti (Herod).

Quel che fa la Compagnia Vega è una riproposizione integrale di tutta l’ Opera, dimostrando un notevole impegno soprattutto musicale. Sembra anche di notare piccole libertà che danno un tocco originale a questa versione: alcune variazioni di note e arrangiamenti, scomposizioni polifoniche, soluzioni vocali e melodiche alternative, come in un accennato duetto fra Maria e Jesus in: “Everything’s Alright“.

Gli spazi del Teatro Italia inducevano una gestione dello spazio scenico contenuta, tuttavia a livello di movimenti, incluse coreografie, forse si poteva fare qualcosa di più. Rimane visibile il sicuro amore per l’Opera e l’ impegno nel riproporla interamente, per di più in lingua originale. In un periodo in cui cultura e teatro hanno bisogno di sostegno, un’ Opera in inglese è già una scelta lodevole.

La Compagnia Vega e il quarantennale di Jesus Christ Superstar

March 09, 2013

Un musical che ha fatto epoca, un successo che si ripete da 40 anni. Questo è Jesus Christ Superstar che torna in scena al Teatro Italia il prossimo 15 marzo. A portarlo in scena è la Compagnia Vega che in questo modo vuole celebrale il quarentennale dello spettacolo con un'unica replica. 

 

E così, a 10 anni di distanza dalla suggestiva performance di piazza Navona, torna di nuovo in scena con uno straordinario cast di 22 elementi che riproporranno una lettura tradizionale dell’Opera, interamente suonata e cantata dal vivo, con la straordinaria partecipazione del Gruppo Storico
Romano.

 

Fabio Caliandro (Jesus)


In occasione del quarantennale dell’uscita del film di Norman Jewison,  ritorna sulla scena romana con l'opera rock Jesus Christ Superstar, in
programma in un’unica replica il 15 marzo 2013 al Teatro Italia.

La Compagnia Vega Fondata a Roma nel 2000 da Fabio Caliandro e Alessia Ciccariello è una realtà del musical della Capitale da oltre un decennio con all’attivo la messa in scena di diversi musical, l’ultimo dei quali The Rocky Horror Show di Richard O’Brien, rivisitato nel recitato con adattamento in italiano e presentato (2004), nell’ambito dell’Estate Romana, nella colorata cornice del Gay Village.

Con Jesus Christ Superstar, Tim Rice e Andrew Lloyd Webber rivoluzionarono la figura di Gesù trasformandolo in una vera e propria rockstar di una moderna favola rock. L’opera narra l'ultima settimana della vita di Cristo prima della crocifissione dalla prospettiva originale del punto di vista di Giuda. 

 

Monopolizzano la scena quattro personaggi: 

 

Gesù (Fabio Caliandro) rappresentato come una figura che ha molto di umano e poco o nulla di divino, e che manifesta di fronte alla morte i dubbi e la paura tipicamente umani;

 


Giuda Iscariota (Andrews Crudo) cardine della narrazione, vero protagonista dell’opera, razionale e coerente, vittima suo malgrado, come il suo maestro, di un disegno del destino più grande di lui; 

 

Maria Maddalena (Alessia Ciccariello) la femminilità più dolce, investita da una passione che non riesce a comprendere. 

 

 

Ponzio Pilato (Claudio Compagno), figura centrale e personalità complessa
 

 



Per info e prenotazioni: tel. 06 44239286, info@teatroitalia.info 
compagnia.vega@gmail.com

La Compagnia Vega con JESUS CHRIST SUPERSTAR, il 15 marzo 2013 al Teatro Italia

March 06, 2013

E’ prevista una sola replica per lo spettacolo Jesus Christ Superstar, il 15 marzo al Teatro Italia di Roma. In occasione del quarantennale dell’uscita del film di Norman Jewison, la Compagnia Vega ritorna a sulla scena romana con l’opera rock. A distanza di dieci anni dalla suggestiva performance di piazza Navona, calcherà di nuovo il palcoscenico un cast di 22 elementi che riproporranno una lettura tradizionale dell’Opera, interamente suonata e cantata dal vivo, con la straordinaria partecipazione del Gruppo Storico Romano.

Fondata a Roma nel 2000 da Fabio Caliandro e Alessia Ciccariello, la Compagnia Vega è una realtà del musical della Capitale da oltre un decennio con all’attivo la messa in scena di diversi musical, l’ultimo dei quali The Rocky Horror Picture Show di Richard O’Brien, rivisitato con adattamento in italiano e presentato nel 2004, nell’ambito dell’Estate Romana, nella vivace cornice del Gay Village.

 

Per info e prenotazioni: Teatro Italia

tel. 06 44239286, info@teatroitalia.infocompagnia.vega@gmail.com

JESUS CHRIST SUPERSTAR” -15 marzo 2013 – Teatro Italia

March 11, 2013

di Daniele Magrelli

Finalmente ci siamo, l’attesa è finita: venerdì sera, al Teatro Italia di Via Bari, a Roma, sarà in scena Jesus Christ Superstar, l’immortale opera rock di Andrew Lloyd Webber e Tim Rice. Giunta al quarantesimo compleanno dall’uscita della sua versione cinematografica, ma ancora in grado di regalare emozioni e godimento musicale, questa pietra miliare della musica rock è stata sviscerata, interiorizzata e riletta dalla Compagnia Vega di Fabio Caliandro e Alessia Ciccariello, che ne propongono una versione adattata agli ambientazioni e alle atmosfere dei Seventies, richiamando direttamente il brillante adattamento cinematografico realizzato da Norman Jewison.

Incentrato sull’ultima settimana di vita di Gesù Cristo, questo testo ci propone una lettura decisamente insolita ed originale della passione e della morte del Figlio di Dio: centro prospettico dell’opera è la sua natura umana, più che divina, ed in questo si coglie il valore aggiunto, la grandezza di questa sceneggiatura.
Se infatti quella che ci hanno proposto i testi sacri è una lettura focalizzata sul Cristo e sui suoi atti, il testo di Tim Rice è quasi una rivisitazione della storia narrata dai Vangeli, uno scivolamento dell’ottica mirato a cogliere quel sottobosco di passioni, illusioni, meschinità e perfino leggerezza che non è mai stato illuminato dalla luce dei riflettori.

Non a caso, quando lo spettacolo uscì, nel 1970, fu da molti giudicato dissacrante, a tratti prossimo alla blasfemia, proprio perché mostrava un Cristo troppo “umano” (Strange Thing Mystifying), o sembrava accondiscendere ad un desiderio di “pietà” nei confronti di Giuda, traditore perché troppo idealista (Damned For All Time e Judas’ Death per tutti), senza tralasciare i dodici apostoli destinati a campare di rendita sulle imprese del loro condottiero, o un Ponzio Pilato drammaticamente conscio del peso della sua (non)decisione. Ci affidiamo alla più che decennale e comprovata sensibilità musicale degli interpreti dellaCompagnia Vega (Fabio Caliandro/Gesù, Andrews Crudo/Giuda, Alessia Ciccariello/Maria Maddalena, Claudio Compagno/Ponzio Pilato), affiancati dalla band, da un’emsemble vocale, e coadiuvati nella caratterizzazione da elementi del Gruppo Storico Romano, per riassaporare la grandezza di una storia lunga duemila anni.

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